Caffè delle Donne Brasile - Specialty coffee | 50 cialde
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Descrizione
Il Caffè delle Donne è un monorigine proveniente dall’azienda Nossa Senhora das Gracas in Brasile, regione Minas Gerais, Alta Mogiana, Ibiraci city, coltivato, raccolto e lavorato da una piantagione aderente alla IWCA, l’Alleanza Internazionale delle Donne nel Caffè.
Pochi lo sanno, ma il 70% della manodopera in piantagione è donna. Per questo nasce la IWCA global: un network globale che unisce e supporta l’intraprendenza di milioni di donne, operando in 34 paesi, compreso l'Italia, primo capitolo europeo.
Il Caffè delle Donne Santos brasiliano cresce ad un’altitudine di circa 1000 m slm.
Viene raccolto con grande cura attraverso il picking (raccolta manuale) e lavorato con il metodo lavato, quindi si rimuove la buccia e la polpa per inserire solo i chicchi all'interno di vasconi d'acqua pulita a fermentare. Dopo di che vengono lasciati essiccare al sole. Ciò porterà una maggiore freschezza e aromaticità in fase di estrazione.
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Al naso: intensamente aromatico con sentori di mandorla e cacao
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Gusto: presenta note dolci di mandorla e frutti rossi, equilibrate da una fresca e piacevole acidità tartarica, che ricorda il pompelmo rosa, insieme alla morbida amarezza dei sentori di cacao amaro e frutta a guscio.
Adatto a
Chi cerca un monorigine equilibrato, fresco e particolare, oltre che socio-sostenibile
Scheda tecnica
- Note aromatiche: mandorla, frutti rossi, pompelmo e cacao
- Intensità: 6/10
- Corpo: 5/9
- Dolcezza: 4,5/9
- Amarezza: 4/9
- Acidità: 6/9
- Intensità aromatica: 6/9
- Tostatura: media
- Adatta a: Chi cerca un caffè equilibrato, fresco e particolare, oltre che socio-sostenibile
- Origini: Brasile
- Località: Fazenda Nossa senhora das Gracas, Ibiraci city, Alta Mogiana, Minas Gerais
- Altitudine: 1000m slm
- Tipo di raccolto: picking e Stripping in terza fase
- Tipo di lavorazione: lavato
- Varietà: arabica
- Valutazione degli esperti: 84/100
Grazie alla tostatura media il chicco di caffè crudo attentamente selezionato può esprimersi al meglio, sprigionando ogni aroma naturale e senza mai risultare eccessivamente amaro. Provalo anche senza zucchero, sarà incredibile!
Note per la confezione da 50 cialde:
- 50 Cialde ESE compostabili
- Diametro 44mm
- 360 gr peso netto
- Caffè torrefatto in grani e poi macinato
Storia del caffè
Oggi viaggiamo in Brasile, lo Stato numero uno per quantità di caffè prodotto e venduto nel mondo, per questo anche uno dei caffè più consumati e conosciuti!
In Brasile ci sono una moltitudine di coltivazioni, sia grandi a perdita d’occhio, che utilizzano mezzi industriali e producono un caffè di scarsa qualità, sia micro coltivazioni di Specialty Coffee.
Insomma il territorio caffeicolo è vasto e variegato!
Arrivo del caffè nel paese
Il caffè arrivò in Brasile con il colonialismo europeo nel 1727 a Parà, ad opera del sergente portoghese Francisco de Melo Palheta dalla Guiana Francese.
Il soldato nascose la pianta in un mazzo di fiori donatogli come saluto di addio dalla moglie del governatore del Guyana, innamorata del portoghese.
In questo modo gli fu possibile piantare la prima pianta di caffè in Brasile!
I due dipartimenti noti per la produzione di caffè di qualità sono la regione Cerrado, dalla quale proviene il nostro Bom Chocolate, e la regione Minas Gerais a sud-est della prima.
Si iniziò a coltivare circa negli anni ‘70 del Novecento, grazie a coltivatori che cercarono altre regioni al di fuori di quelle tradizionali, nelle quali annualmente arrivavano gelate che rovinavano l’intero raccolto.
Area caffeicola
Il Minas Gerais venne riconosciuta come area di coltivazione nel 1970, quando il caffè divenne il prodotto più importato dell’agricoltura regionale e nel 2020 venne dichiarato IP, ossia venne riconosciuta con il marchio di Indicazione di Provenienza.
Le piante di caffè hanno fioriture intense ed uniche, con maturazione uniforme di un raccolto concentrato, che insieme ad una perfetta definizione delle stagioni climatiche con estati calde e umide ed inverni miti e secchi, creano caffè eccezionali.
Il caffè del Minas Gerais, e più in particolare della zona Alta Mogiana, ha aromi intensi, dal gusto caramelloso e con sentori di frutta secca e fresca, con una delicata acidità agrumata ed un sapore preponderante di cioccolato molto persistente.
In questo paesaggio ameno ed idilliaco fino al XIX secolo il caffè serviva solo per il consumo interno, dopo di che la domanda statunitense ed Europea crebbe, incentivando così l’esportazione massiccia dei chicchi all’estero.
Il nostro Caffè delle Donne brasiliano arriva dalla regione Minas Gerais, più precisamente dalla zona dell’alta Mogiana, vicino a Ibiraci city, da un’incredibile piantagione all’avanguardia: Nossa Senora das Gracas.
Questo caffè inoltre proviene dal circuito IWCA (International Women in Coffee Alliance).
La titolare della piantagione infatti si chiama Lais, una donna forte e determinata che ha creato un personale impero nel settore del caffè di elevatissima qualità.
Ha poi fondato anche Cocapil, una cooperativa Specialty che si occupa dell’esportazione di caffè a livello globale.
Scopri tutto su Lais e la sua piantagione innovativa
Del mio viaggio in Brasile ricordo queste terre vaste, con una magica vista su colline e altopiani verdeggianti, in contrasto con il cielo terso.
Curiosità!
I caffè brasiliani come già detto sono i più venduti al mondo ed i più diffusi nelle miscele italiane ed esistono caffè veramente pregiati come chicchi di scarsa qualità pieni di difetti.
Per questo motivo dire caffè “Brasiliano” è molto generico e ha poco significato. Bisogna approfondire la conoscenza e la provenienza del caffè in oggetto, oltre che i metodi di lavorazione e il livello di tostatura!
Cos'è IWCA?
IWCA è l’acronimo di Alleanza Internazionale delle Donne nel Caffè, un’organizzazione apartitica ed inclusiva, la quale non considera sesso, religione o pensieri politici.
L’unico limite è la condivisione di un obiettivo finale comune: tutelare i diritti di ogni lavoratore e rafforzare il presidio delle donne nella comunità del caffè.
L’aspetto fondamentale è quindi il fatto che garantisca a chiunque la possibilità di svolgere una vita dignitosa, sostenibile e significativa, con particolare riguardo proprio alle donne.
Devi sapere infatti che, come quasi tutti i settori, i lavoratori più sfruttati e sottopagati sono coloro che stanno alla base, in questo caso quindi i contadini.
Essi non godono di un contratto stabile o di una paga minima, spesso senza tutela dei diritti basilari e senza un’abitazione salubre per sé e la loro famiglia, senza acqua corrente o corrente elettrica.
Ma indovina chi si trova sul gradino più basso ancora? La donna.
Ecco di cosa si occupa la IWCA: individuare le situazioni più a rischio nel mondo e combattere per tutelare i lavoratori, con particolare sensibilità nei confronti delle donne.
Il tutto per incoraggiare e riconoscere la partecipazione del sesso femminile in tutti gli aspetti di questo settore, da sempre estremamente maschilista, oltre che aiutarle a condurre una vita migliore.
Esempi concreti possono essere: contratti di lavoro reali, paghe più alte e soprattutto adatte al costo della vita, un maggior rispetto e tutela dei loro diritti, la costruzione di asili interni alle piantagioni, dove poter lasciare i figli mentre si lavora o anche la possibilità di avere alloggi sani a prezzi vantaggiosi, o ancora la formazione gratuita in diversi ambiti, dall’imprenditorialità, all’indipendenza economica.
I valori fondamentali dell’associazione sono:
- Il rispetto verso le persone e le loro idee;
- La sostenibilità economica e sociale;
- L’equità della distribuzione delle risorse mondiali;
- La collaborazione tra le comunità e i vertici delle proprietà aziendali;
- Il maggiore potenziamento delle risorse personali di ognuno;
- L’inclusione di tutti: donne, uomini e giovani, per produrre un impatto positivo sulle loro comunità.
Inoltre…
Martina, la nostra responsabile Marketing e Trainer di Caffè Ernani, è diventata la Vice Presidente di IWCA Italia dal 2025. Con lei sono iniziati tanti nuovi progetti, come:
- Viaggi in piantagione
- “Cambia vita, Diventa barista”, un progetto dedicato alle donne in difficoltà economiche, allo scopo di insegnare un mestiere e aiutarle nel reinserimento del mondo del lavoro.
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